25 maggio 2014

condivisione

Ho apprezzato molto ieri il gesto di Stefano che ha sacrificato il cerotto del suo dolente adduttore del quadricipite per la foratura di Andrea (leggi tiublesssss sbregà)!
E la disponibilità di Maria a raggiungerci eventualmente con l'ammiraglia (Panda col portabici!)!
Condivisione significa anche rinunciare un po' a se stessi e aderire ai bisogni del gruppo: un pò più asfalto e meno sterrato, meno salita è più pianura, più ciliegie e meno integratori!
Ho da un mese le foto da scaricare dei giri di maggio: qualcuno ci avrà forse rinunciato .... Ma dopo l'uscita di ieri ho lavorato per pubblicarle e condividerle con Voi.
Del resto ormai con WApp condividiamo tutto e tutti in tempo reale (quando la tecnologia non ti abbandona, leggi cell. scarico!), al punto che le esperienze perdono quasi di valore: bei tempi, quando dovevi attendere di aver finito il rullino, aspettare il lunedì per portarlo da De Pretto (sviluppo e stampa... 10x13 ...e qualche bella foto anche 15x18! in bianco e nero ... poi, finalmente, anche a colori!) e, con tanta curiosità, andarle a ritirare! ...Passavano giorni prima che tutti riuscissero a vederle!
Oggi ... voilà!
Janez
10 maggio 2014 con le bici da corsa per ciliegie!

17 Maggio 2014 Sui Colli in MTB (allestimento cicloturistico)

24 Maggio 2014 Summano S.Pietro Valdastico Rotzo Roana Camporovere


1 maggio 2014

1° Maggio 2014: tradizionale biciclettata con la Festa della Polisportiva Mortise 2000

                                                                                      
I fedelissimi della biciclettata
Anche quest'anno siamo riusciti ad organizzare la biciclettata, in associazione con la Festa della Polisportiva Mortise 2000.
 
Il giro del 2014 è stato particolarmente apprezzato, tant'è che è stato anche predisposto, per tutti i partecipanti, un opuscolo con alcune informazioni dei luoghi che abbiamo toccato con... 2 ruote!
 
Un saluto a tutti.
Senior
 
(Grazie al prof. Alberto Danieli)

il tracciato del giro


Alcune foto all'interno dell'antica Chiesa parrocchiale di S. Gregorio Magno - via Vigonovese, oggi Parrocchia Ortodossa Romena dei Ss. Pietro e Paolo, del Patriarcato di Romania
 

 



12 aprile 2014

  

   GLI ODISSEI

"Oh Calypsos!!"

 












"Musa, quell'uomini di multiforme ingegno, dimmi, che molto errarono...Stolti! che osaro vïolare i sacri al Sole Iperïon candidi buoi
Con empio dente, ed irritâro il nume, che del ritorno il dì lor non addusse..."
Scusate, mi son fatto prendere "un pò" la mano, ma che la giornata e l'impresa non si sarebbero condotte secondo gli usuali canoni, fu chiaro sin dall'incontro, sulla mitica passerella del Bassanello dove, era già un bel pezzo che tutti eravamo appena arrivati (?)
Poi accadde l'inverosimile!!! il nostro timoniere (Gipiessum) ci condusse lungo percorsi senza uscita (!!!) da dove, sol grazie all'aiuto di un gentil villano (Ossimoro) ci traemmo di impaccio.
Ma da questo episodio il viaggio dei nostri eroi fu segnato ed, infatti, per qualche misterioso sortilegio, non appena le fatiche per conquistar la vetta sembravano giungere al termine e si prospettava l'agognata discesa ecco che i nostri eroi dovevano immantinente affrontar un nuovo mostro, l'aspra rampa o i puntuti sassi tra Turri e Regazzoni (novelli Scilla e Cariddi) (un trepido pensiero per il nostro presidente!)
Ed infine in loco "Parvulo Mars" la Circe delle discese avvolse con le sue spire i navig.. pedalanti, confondendone la rotta e "obbligandoli" a successive ripetizioni, fino a quando il richiamo dell'amata genitrice non fece breccia nella mente dell'AlCEO Flor riportando i nostri eroi sulla retta via.
Non sapevano i miserelli che sulla strada del ritorno li aspettava, presso l'isola (pedonale) di Montegrotto la ninfa Calypsos Tiziana la quale, con il semplice richiamo d'una coppa di nettare spumeggiante e l'inebriante suono della sua voce (oltre che d'un morbido spuntino), avrebbe nuovamente fatto perder la ragione ai nostri naviganti.
Come avrebbe potuto dire qualcuno, di più colto del misero narratore che v'accompagna: "Hic manebimus optime" ...noi ci siamo accontentati di dire: "Hic! magnemo che xe ottimo!"
E se ciò non vi aggrada...
Menelao! (Bajo) 
L'Odissea (il percorso) 

31 marzo 2014

Curvatura e conversione.

Nel fine giro di sabato scorso abbiamo incontrato un contadino che potava la vite usando ancora “ e strope” e non gli ormai più pratici cordini di gomma.
Ci diceva di essere rimasto uno degli ultimi ad usarle e soprattutto uno degli ultimi a potare la vite con la curvatura ad archetto…copio e incollo: La potatura però ha una variante, cioè la curvatura , vale a dire, dare al ramo o al capo la forma di un arco . Questo arco , a prima vista può sembrare un semplice sinonimo della piegatura. In realtà le conseguenze della curvatura  sul modo di vegetare della pianta , possono essere importanti, andando oltre il contenimento dello sviluppo vegetativo, pur esistente come nella semplice  piegatura . Infatti , curvare un ramo come un capo , pur aumentando lo sviluppo vegetativo, aumenta pure la capacità di differenziazione a fiore delle gemme, nonché di allegazione (fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura) .
Mi sarebbe piaciuto far un lavoro “di mani”, quello che facendo una cosa la vedi pian piano formarsi e definirsi. Ricordo sempre con piacere quando andavo a dare una mano a papà in qualche cantiere (gnente de particoare faxevo soeo el manovae) concludevo la giornata avendo sempre fatto qualcosa in più del giorno prima che potevo vedere e toccare. La vita  invece mi ha portato a fare un lavoro, che ho imparato a farmi piacere, dove contano di più le parole e dove vendo cose fatte da altri, non si può avere tutto J.
Ho sempre vissuto la parola conversione con un senso di insofferenza, forse perché richiama la rinuncia, il ritorno al rigore, al senso del dovere, in una parola a non perdere tempo con “le piccole cose della vita” che non sono la vera pietanza ma che, a mio parere, ne sono il condimento, donano il gusto e la rendono desiderata, non subita. Naturalmente è un mio personalissimo problema con questa parola che nasce dal tempo in cui andavo a catechismo e le quaresime erano vissute in modo “diverso”. Tuttavia la parola curvatura nell’accezione detta sopra mi risulta più sim-patica.
Ai miei occhi questo contadino, potando le sue viti con curvatura ad archetto, sembrava proprio che perdesse il suo tempo, ma la potatura anche se dolorosa è essenziale alla vita della pianta e ai suoi frutti.

Quanti tralci anch’io dovrei potare? Quanto bisogno ho di nuova vita? Non pretendo la conversione, mi basterebbe la curvatura ad archetto? 

12 marzo 2014

Che fadiga

Che fadiga
Ieri sono andato a rinnovare il certificato medico, tutto bene. Il dottore compilando a testa bassa delle carte mi dice: buona prova da sforzo, io, convinto di non essere visto, abbozzo un sorriso di autocompiacimento, lui si ferma, alza la testa, mi guarda sorride a sua volta, riabbassa la testa e continuando a scrivere sussurra: non ho detto che è una buona notizia. Come? Replico io. E lui: ad una certa età non è bene correre  costantemente al massimo dello sforzo o addirittura ad uno “sforzo eccessivo”.
Qual’è per me la soglia dello “sforzo eccessivo”?
Non sempre “l’oltre” è bene.
Non sempre delle buone prove producono buone notizie.

Sabato scorso ho ripreso in mano la bici, che fadiga tosi!!!
Da ottobre, a parte un giretto in mezzo alla nebbia e al ghiaccio fatto con il buon Bajo, non avevo più corso in bici. La maratona di Firenze prima, il brutto tempo poi, e anca un fiatin de poca voia le cause.
Sabato è stata una giornata bellissima, bel sole, buona compagnia e la conferma che la bici, ma non solo lei, non lascia molto spazio all’improvvisazione. Non importa pensare di essere allenati perché hai fatto quel tipo di giro molte altre volte, ne che hai fiato e gambe perché sei allenato in altri sport di resistenza, la relazione con la bici è altra cosa, un equilibrio di tecnica, forza e armonia, che come molte cose nella vita devi allenare con costanza.
Cosi sabato mi sono trovato a provare la fatica che va “oltre” quella normale dei sport di resistenza, quella che da un momento all’altro non ti da più la possibilità di proseguire. E’ ovviamente molto soggettiva e legata ad un equilibrio fisico e mentale. Per fortuna, grazie anche a Davide che mi ha “coperto” la ritirata, sono riuscito ad arrivare a casa senza gravi danni.
La filosofia del “no pain no gain” non mi appartiene completamente anche se devo dire che le cose e le relazioni più belle della mia vita sono state prima pensate, poi desiderate, infine preparate e curate con cura e attenzione.

Nelle poche gare che ho fatto non mi è mai successo di andare meglio che negli allenamenti. Può essere che come a Firenze una serie di concomitanze, tutte positive, contribuiscano a una prova particolarmente brillante(par mi naturalmente), ma se poi riguardo al mio foglio excel riportante la tabella di preparazione vedo molti allenamenti, lunghi, lunghissimi, ripetute corte, medie e lunghe, insomma la “corsa” a piedi, in bici e quella di ogni giorno è bene che la desideri il giorno prima. Credo infatti che desiderare sia uno dei verbi che precedono e preparano la prova, l’incontro.





24 febbraio 2014

MANDORLI IN FIORI

Ringrazio Stefano che ha lanciato l'idea di andare sul Fasolo a vedere i mandorli in fiore.
Poi per motivi meteo e per motivi di corse a piedi non ha potuto aggregarsi a noi.
Ti dedichiamo comunque queste belle foto e ti aspettiamo sempre in sella.
Che altro dire, giornata bellissima, tiepida ,come ormai ci ha abituato questo inverno autunnale e poi molto molto fango.
Poi la natura ci ha ,come sempre, sorpreso, colori e profumi che riempiono gli occhi e toccano tutti gli altri sensi.
Alla prossima!

ps:  go prova' in discese ea nova bestia de Davide gps...che aereo da combattimento!!!


foto del giro:https://plus.google.com/photos/116292675939642743995/albums/5953273781979248705?authkey=CLjflLq3zuLgpgE

11 gennaio 2014

ANNO NUOVO GIRO NUOVO AMICI NUOVI...



Prima uscita del 2014, dopo alcuni giri di mail, di sms e whatsapp ci ritroviamo in 9 alle 9.
Obbiettivo, provare un pezzo di ciclabile rimesso a nuovo e un pezzo di ciclabile interamente nuovo ( Ostiglia da Piazzola ad Arsego). Diamo il benvenuto all'amico Vise che si e' unito a noi per la prima volta , sperando non sia l'ultima. C'e', in verita', il bisogno di incrementare il parco ciclisti, in quanto alcuni per motivi piu' disparati o disperati, li abbiamo persi per strada. Sempre benvenuti!!
60 chilometri circa, percorsi in scioltezza e conversando amabilmente con il compagno di turno che via via si affiancava.
Bell'inizio!!.
Saluti e ringrazio tutti.
Ciao

Fiore