Caro Simone,20 gennaio 2012
Tanti auguri SIMO!!!
Caro Simone,13 gennaio 2012
Ndemo dai...a piedi!!!
Da diversi anni alcuni "coraggiosi" o quantomeno "non freddolosi" frequentatori di questo blog, durante la settimana che segue il Natale, si avventurano a piedi per un pellegrinaggio non particolarmente lungo (in genere 100-110 chilometri) a causa dei pochi giorni disponibili, ma sicuramente intenso!!!
L'Aquila deserto e abbandonato, quasi fosse una città bombardata. 
25 dicembre 2011
El post de Nadae

23 dicembre 2011
11 dicembre 2011
Eh, gli amici!
Sono fuori forma, sto ancora uscendo dai residui di una contrattura di vecchia data, mai curata a dovere, che ha fatto emergere "problemini" ogni dove. Dopo tanto tempo ecco un nuovo sabato per un giro sui pedali, un sabato con gli amici... mai fidarsi!!!
Già gli amici... "cari" gli amici!!!
Gli amici sono quelli che ti danno l'occasione per registrare un nuovo picco nel cardio, conducendoti su per un nuovo fuori-strada, risultato poi con un 26% di pendenza, ma si sa, gli amici son fatti per questo, vedi Groppetto di... ormai qualche anno fa...
Beh, per una giornata come questa con anche il rientro di Junior, ecco un altro della categoria "amici", che per questo sabato ti riserva una chiusura un po' speciale: una salita di gruppo, a piedi, fino al Monte della Madonna, al chiaro di luna... piena.
Il cielo non era dei migliori, era alquanto coperto, ciò nonostante, in alcuni momenti filtrava una luce sufficiente per vedere chiaramente la strada.
Una nuova bella esperienza, un assaggio per "riscaldare" gli scarponi per il prossimo pellegrinaggio di fine anno, da Rieti a L'Aquila.
Alla prossima!
Senior
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10 dicembre 2011
7 dicembre 2011
e dopo ea Bomba ... EL POST del Bajo!!!
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| "El Bajo..nel so post!" |
Già mi immagino le espressioni di gioia stampate sui vostri volti (quei bei faccioni rosei e simpatici, due belle ganascione, la riga in mezzo...)
Ciò, scrivevano tutti, ma proprio tutti, insomma C... e P... (non fraintendetemi, mi riferivo a Cesaro e Poggioli!) e mi chi soi? (so già la risposta: un rompic..)
Le mie non saranno liriche come quelle di Gnoato, ma cosa ci volete fare, mica tutti nasciamo poeti!!... è la dinamica del gruppo, ognuno ha il suo ruolo, chi "sentio gnente", chi Don, chi giullare e chi pietra dello scandalo, utile per liberare la parte più primitiva di ognuno o per far discutere, con qualche posizione di rottura (appunto! direte...)
Uno stimolo serve sempre! (per favore evitiamo facili e triviali battute non degne di gentiluomini come Voi)
Comunque adesso basta! si avvicinano le festività Natalizie e tutti ci sentiamo + buoni, facciamo propositi ambiziosi per l'anno nuovo e allora, facendomi serio per pochi istanti, cerco di fare appello allo spirito di esplorazione che contraddistingue buona parte di questo gruppo (??), proponendovi alcune mete da raggiungere l'anno prossimo, naturalmente tanto sterrato e poco asfalto e solo di montagna, perchè se condividete con me quel senso di trascendenza che le montagne sanno infondere ...non potrete negare che i giri + belli sono quelli!
Allora oso:
1) San Martino e la Veneggia; xchè quest'anno non è riuscito (anche se il pranzetto finale non era niente male), xchè ci sono varie possibilità di appoggio logistico (vero Fiore?) e xchè i panorami sono mitici (vedi foto) e tutto sommato non è così distante come molti pigroni vogliono far credere..
2) Giretto di Grappa del Bajo (in realtà ho trovato la traccia su una guida); un Grappa sterrato per l'80%, "solo" 1300 m di dislivello in salita però anche qui zone solitarie e panorami....
3) Montagna dimenticata - strade della 1^guerra: Il monte Pavione nel parco delle Dolomiti del Brenta, da Pontét, sulla statale del Rolle poco sopra Feltre un giro nelle solitudini e nei panorami poco noti, la presentazione dell'intinerario dice solo "da non perdere" andate a leggerlo su http://books.google.it/books?id=GD59j6ZwP4IC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false , il n.3 "le Vederne"
Bene, basta così, mi sembra di avere esagerato e sicuramente la vostra attenzione è scesa a livello di gradimento di un dibattito sulla crisi...
Ciò detto auguri a tutti quanti e grazie per i bei momenti che ciascuno di voi mi ha regalato in quest'anno di pedalate (non ancora finito, anche se qualcuno pensa di essere + bello con il casco da sci!)
Bajo
Traccia Gps - "mezzo" Giretto del Grappa
Foto
30 novembre 2011
Monte Ortigara fuori stagione
Novembre, mese autunnale in cui normalmente si fa il bilancio della stagione sportiva che volge al termine, persino i ciclisti professionisti in questo mese riposano, concedendosi alcuni strappi dal loro ferreo regime alimentare. Tutto avrei pensato, meno che indossare gli scarponi ed andare a camminare in montagna.
L'iniziativa nasce per caso, un mio collega originario dell'altipiano, che di cognome fa Frigo ma non è parente di Janez, la butta li: venerdì 25 novembre andiamo a fare un giro in montagna, chi ci sta? Aderiamo in tre, destinazione Monte Ortigara.
Lasciamo la macchina a piazzale Lozze ed imbocchiamo il sentiero che ci porterà verso cima Calidiera. La giornata è splendida, temperatura fresca, cielo terso e, in quota, troviamo pure la neve. Per me e per un altro amico questa è la prima volta che andiamo in questi luoghi, per lui che si è trasferito da poco a Padova è addirittura la prima volta che frequenta le nostre montagne, continuiamo a guardarci intorno e ci sembra di essere caduti dentro un libro di storia. Man mano che si sale penso sempre più intensamente a tutti quegli uomini che sono morti qui, italiani o austriaci che fossero non fa nessuna differenza, alle sofferenze che hanno dovuto patire ed all'assurdità della guerra.
Saliamo fino a cima Caldiera, poi giù a Pozzo della Scala, dove venivano “immagazzinati” gli uomini da mandare in prima linea, ed ancora avanti verso il passo dell'Agnella, per poi salire sul monte Ortigara percorrendo una ripida scala scavata nella roccia, e transitando all'interno di la galleria che ospitava un nido di mitragliatrici austriache. Sosta doverosa al cippo austriaco ed al cippo italiano, poi discesa verso il baito Ortigara e la chiesetta sul monte Lozze.
Sono andato a rileggermi il post scritto da Stefano 23 agosto e raccolgo fin da ora l'invito, l'anno prossimo ci torniamo in bici.
Ndemo Dai.
28 novembre 2011
Ea bomba del Bajo

25 novembre 2011
Beh insoma!!! Intanto parto, dopo vedemo.

Ripartire dopo un periodo di inattività, anche se per una cosa che mi piace e che so farmi bene, mi fa provare strane sensazioni…quasi tutte mi portano nella direzione di rimandare l’idea. Un po’ di pigrizia, sapere che c’è da faticare, pericolo di cadere (per me non così remoto e non solo in bici :) ), a cui si è aggiunto la nebbia della sera prima e il freddo della mattina.
Come faccio di solito in questi casi ho preparato comunque la sera prima tutto il necessario come se dovessi “andare”.
Al mattino mi alzo, faccio colazione e poi decido di tornarmene a letto, anzi no, mi dico: “Beh insoma!!! Intanto parto, dopo vedemo”.
Una settantina di chilometri con in mezzo Monte Grande, Vietnam, Campo Sportivo, Pirio e Carabiniere.
Come spesso succede quando decido di andare, anche se con una certa spocchiosità credo di conoscere tutto del giro, questo mi riserva sempre delle sorprese e quasi tutte piacevoli.
I colori che i nostri colli hanno in questo autunno ritardato e la nuova compagnia a cui ci siamo aggregati e che ancora ringrazio per la mattinata passata assieme hanno dato del “nuovo”,
Domenica prossima ho l’opportunità di iniziare nuovamente un cammino, c’è parecchia nebbia, dentro e fuori, e il freddo mi consiglia di stare in casa, magari sotto il calduccio delle coperte.
Anche questo cammino conosco bene e a volte mi vien da pensare che non potrà dirmi più nulla di nuovo tuttavia…vedo che l’unico modo di aggiungere vita al mio tempo è quello di aver fiducia e ri-partire, ogni volta.
Mi piacerebbe vivere, non sempre ma qualche volta, le mie giornate come un regalo non dovuto, che mi coglie di sorpresa, viverle facendo posto anche agli altri, nel dialogo, quello che è più di uno scambio di pensieri, è uno scambio di doni.
Beh insoma!!! Intanto parto, dopo vedemo.


