Mi piace molto questa trasversalita' di andare in bicicletta. Amanti degli argini, amanti delle discese, ndemo dai e co rivo rivo, e chi a voglia di aggiungersi ben venga,.
Ieri ho accettato l'invito al monte Novegno, nonostante il tempo, la fatica, gia' conosciuta, della salita (24 km)solo perche' Davide mi aveva parlato di una discesa spettacolare di circa 20 km, in mezzo al bosco. Vedi ti se podevo mancare!!!.
E' stata dura , partenza alle 9,30 arrivo alle 15,30 senza sosta per caffe' merenda o altro. Solo barrette energetiche.
Ma la madre di tutte le discese mi ha ripagato abbondantemente.
Ringrazio la compagnia dei matti, definirli diversamente non saprei, e lascio godervi le fotodi una giornata splendida.
Ciao a tutti.
Fiore
le foto
15 novembre 2015
1 novembre 2015
I
draghi…
Rieccoci!!!
Complice il fatto che sono un po’ impedito nel trasferire
le foto da macchina fotografica ai nuovi sistemi di comunicazione tipo Wapp,
rispolvero il vecchio e caro blog per condividere le foto fatte ieri nell’ultimo
giro.
Per me poi è un rieccoci sul serio nel senso che era da
tempo che non andavo in bici.
Il tempo splendido, la temperatura, il terreno ne troppo
asciutto ne troppo fangoso, il percorso tracciato dal nostro gps Davide, i
colori dei colli che in questa stagione
sono particolarmente caldi ma soprattutto il fatto di essere veramente
in molti ha reso il giro, almeno per me, splendido.
“L'uomo che è cieco alle bellezze della natura ha perduto
metà del piacere di vivere”.
Credo che sabato, nonostante e anzi nella fatica, molti
di noi hanno potuto meglio capire e riassaporare la verità di questa bella
frase.
25 ottobre 2014
ODE AI BERICI
Questo d'edra gentil cerchiato vaso, cui di porpora ardente Empio Berico mosto, a te consacro.
Giorno, amici,il piu' sacro. Deh non abbia di noi Beozia, o Taso.
Al lieto domator dell'Oriente, Rechisi di presente, L'onor dei Colli patri, e non si frodi Ciuto e Bacco delle dovuti lodi.
Liberamente tratto da un toco trova' su internet.
Un po' come il giro di oggi, non si sapeva mai dove si era, e sopratutto da che parte si andava.
Guasto tecnico al gps ( Davide) si diceva. E intanto su per le erte a piedi, la bici si spingeva.
Ameni i posti, ardite le discese per chiudere in bellezza anche questo mese.
Ciao a tutti.
Fiore
foto
Giorno, amici,il piu' sacro. Deh non abbia di noi Beozia, o Taso.
Al lieto domator dell'Oriente, Rechisi di presente, L'onor dei Colli patri, e non si frodi Ciuto e Bacco delle dovuti lodi.
Liberamente tratto da un toco trova' su internet.
Un po' come il giro di oggi, non si sapeva mai dove si era, e sopratutto da che parte si andava.
Guasto tecnico al gps ( Davide) si diceva. E intanto su per le erte a piedi, la bici si spingeva.
Ameni i posti, ardite le discese per chiudere in bellezza anche questo mese.
Ciao a tutti.
Fiore
foto
![]() |
| Panorama sulla pianura padovana |
23 ottobre 2014
VEGNO O NOVEGNO?
Chi che xe vegnu', come Vezzu', ga visto...i altri ga da accontentarse dee foto.
Sempre felicemente desideroso di vedervi in sella Vi saluto amabilmente.
Fiore
foto
Sempre felicemente desideroso di vedervi in sella Vi saluto amabilmente.
Fiore
foto
6 ottobre 2014
SETEMBRE, NDEMO(DAI)!... XE ORA DE MIGRAR
Settembre è per me in assoluto il mese migliore per riprendere il ritmo con la MTB! ... e col gruppo!
Carichi infatti delle avventure che ognuno ha vissuto durante l'estate, ecco giunto il momento dello scambio, della condivisione.
E anche se in fondo si ripetono sempre gli stessi giri, immancabilmente sui Colli, poco importa: tante son sempre le cose da raccontarsi che quasi ci si dimentica della mèta. E così si improvvisa.
Si aspetta ancora qualche istante a partire sperando si unisca il solito ritardatario ... affiancati si parla di salute e di acciacchi, propri o degli altri.
Poi si passa ai figli e alle vacanze appena trascorse e sempre più striminzite, oltreché per i mutati stili di vita (bei tempi quando s'andava in tenda coi figli!), anche per un lavoro sempre più difficile da conservare o da trovare.
Così parlando si arriva in alto, da qualche parte ... lassù sul Ricco, sul Grande, sul Rua, che non ce ne siamo nemmeno accorti.
E poi giù, quasi a voler lasciarsi indietro quei discorsi da grandi per riprenderli, lì dove li abbiamo interrotti, il sabato successivo.
A sabato.
Janez
foto
prime uve
Monte Ricco
Lonzina PoggioAmeno Luvigliano
Campomolon
Carichi infatti delle avventure che ognuno ha vissuto durante l'estate, ecco giunto il momento dello scambio, della condivisione.
E anche se in fondo si ripetono sempre gli stessi giri, immancabilmente sui Colli, poco importa: tante son sempre le cose da raccontarsi che quasi ci si dimentica della mèta. E così si improvvisa.
Si aspetta ancora qualche istante a partire sperando si unisca il solito ritardatario ... affiancati si parla di salute e di acciacchi, propri o degli altri.
Poi si passa ai figli e alle vacanze appena trascorse e sempre più striminzite, oltreché per i mutati stili di vita (bei tempi quando s'andava in tenda coi figli!), anche per un lavoro sempre più difficile da conservare o da trovare.
Così parlando si arriva in alto, da qualche parte ... lassù sul Ricco, sul Grande, sul Rua, che non ce ne siamo nemmeno accorti.
E poi giù, quasi a voler lasciarsi indietro quei discorsi da grandi per riprenderli, lì dove li abbiamo interrotti, il sabato successivo.
A sabato.
Janez
foto
prime uve
Monte Ricco
Lonzina PoggioAmeno Luvigliano
Campomolon
5 ottobre 2014
QUALE DIREZIONE ?
Un giro organizzato (?) di venerdi sera, dopo una pizzata in compagnia poteva avere una buona riuscita? La risposta e' si, se la guida e' un certo Davide gps. Tutto fino ad un certo punto, poi spazio all'improvvisazione, alle sensazioni e sopratutto alla voglia di divertimento. Mi riferisco a tutti i bivi con i relativi cartelli che abbiamo incontrato, specialmente sulla via del ritorno. Abbiamo improvvisato ( mancava Janez) ed il parametro utilizzato per le scelte era " ndemo xo de qua' che me pare piu' beo " Piu' beo per Davide ed il sottoscritto equivale a discesa ignota, impervia e tecnica. Come nella vita ci troviamo spesso di fronte a dei bivi, a dover prendere delle decisioni piu' o meno importanti ( senti, me par de essere Gnoato), ma la scelta deve essere sempre dettata dal cuore e dalla propria indole. Ed i ogni caso assumersi sempre le proprie responsabilita'.
Detto questo, ringrazio anche il prode Bajo che nonostante qualche piccola defaillance non ha mai mollato e ha condiviso con noi una splendida gior
nata.
Ciao tosi,alla prossima...
Fiore
foto https://plus.google.com/photos/116292675939642743995/albums/6066620147605375329
http://connect.garmin.com:80/activity/embed/6053140880
Detto questo, ringrazio anche il prode Bajo che nonostante qualche piccola defaillance non ha mai mollato e ha condiviso con noi una splendida gior
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Ciao tosi,alla prossima...
Fiore
foto https://plus.google.com/photos/116292675939642743995/albums/6066620147605375329
http://connect.garmin.com:80/activity/embed/6053140880
24 settembre 2014
Il Ritmo del Cuore
Ri-leggo con un pò di nostalgia
il post che Ornella ha scritto sulle esperienze in bici di questa "pazza
pazza estate"...Avessi scritto subito al nostro ritorno avrei forse
sottolineato con enfasi le 53 punture d'insetti che Dario ha contato sulla
mia schiena tralasciando quelle su gambe e braccia dopo il giro sulle barene di
Lio Piccolo, la mia paura di non "gestire" i borsoni sulla bici (la
mia prima volta!!!), il ritornello continuo di Dario che ritmava il mio andare
sulla strada "stai a destra" ma passati quasi due mesi quello che
resta davvero sono i colori splendidi della laguna, il cielo che ogni momento
cambiava colore come il paesaggio, la possibilità di vedere "a velocità di
crociera" l'andare del Sile, silenzioso e magico e di gustare anche un pò
la tristezza che ti avvolge quando arrivi al "cimitero dei burci"
dove ti mostrano il loro scheletro abbandonato quando ormai sono diventati
inservibili, la disponibilità del parroco di Treporti che ci ha messo a
disposizione il patronato pur se con mille raccomandazioni, il sorriso del
"rosso fraticello" che ci ha accolto a Treviso confidandoci il suo
sogno di arrivare a Gerusalemme nonostante la sua paura di volare...I volti, i
sorrisi, la natura, tutti doni di Dio che mi riconciliano con la vita in questi
giorni che con fatica cerco di ritrovare il ritmo DEL CUORE ( e non solo
io!!!)...confidando in nuovi cammini auguro a tutti una "buona strada nel
quotidiano andare"
Luisa
Luisa
29 agosto 2014
...e la chiamano estate...
Da Wikipedia: La chiocciola è un animale dal carattere
assai cauto e timido in quanto si ritira appena sente il primo segnale di
pericolo. Quando vengono anche solo sfiorate le antenne queste si ritraggono istantaneamente (attenti
no go dito corna !!!) Molto
nota la sua lentezza nei movimenti (0,03 mph,
corrispondenti a 0,048 km/h)
Eh già! a
volte mi sento proprio una lumachina;
una lumachina che però pian pianino, con molta calma - non senza
preoccupazioni e pericoli – è capace di percorrere chilometri e chilometri
sfiorando con le due ruote paesi, città, lagune, mari, fiumi, montagne e laghi.
Che dire di questa estate insolitamente piovosa
se non che in tanti km, di acqua non ne
abbiamo presa nemmeno una goccia? Nei tre itinerari fatti durante l’estate, con
i nostri fedeli borsoni pieni di tutto ciò che serve e anche di ciò di cui non
si riesce a fare a meno, ho imparato (parole non mie) che è utile e saggio
guardare le previsioni meteo ma lo è ancor più guardare il cielo prima di
partire.
Nel giro di
3 giorni fatto da Padova ad Albarella,
Delta del Po e ritorno ogni mattina prima di partire promettevano
pioggia. E guardando di tanto in tanto il
meteo su internet sembrava che in quel preciso momento sopra le nostre teste dovesse
esserci il diluvio; ogni volta, spalmandoci a vicenda la crema solare, alzavamo
gli occhi al cielo e ci chiedevamo dove
fossero i nuvoloni e soprattutto la pioggia.
Bellissimo
il giro fatto in compagnia di Dario e Luisa da Padova a Chioggia con
spostamenti in traghetto per raggiungere Pellestrina, il Lido e di nuovo la
terraferma seguendo prima il Sile e poi il Muson, lascio a Luisa se ne avrà voglia, scrivere
qualcosa su questa nuova esperienza.
E infine,
dulcis in fundo, l’ultimo giro: partiti da Padova diretti ad Asolo per la via
degli Ezzelini con l’intento di fermarci a dormire più o meno a Bassano, ci
portiamo invece avanti anche nella salita e troviamo riposo a Valrovina. Dal giorno
seguente vai coi dislivelli. Beh! Diciamo che più che una lumachina mi sono
sentita spesso una Ornellachina sulla ruota davanti; ma pedalata dopo pedalata,
tra una salita e una discesa e una nuova risalita eccoci ad Asiago e a
Camporovere. A Mezzaselva la nostra amica Emanuela ci offre un buon caffè e torniamo a
Camporovere dove il parroco ci accoglie nel patronato. Ci accompagnano la
mattina seguente nuvoloni neri e cupi, le persone che incontriamo ci guardano
un tantino perplesse, sembrano dire “ma che ci vanno a fare questi coi borsoni
su al Ghertele” anche perché, dicono, oggi
è acqua sicura. Ma anche questa volta una manina sembra tenere lontana la
pioggia e facciamo tutta la salita che porta al Ghertele e poi al Vezzena ben
vestiti ma asciutti. Una discesa panoramica tra strapiombi e gallerie ci regala
la vista meravigliosa dei laghi di Levico e Caldonazzo abbracciati dal sole, che
raggiungiamo in brevissimo tempo: sosta al lago e poi via verso la ciclabile
della Valsugana. Dopo una notte di meritato riposo a Valstagna riprendiamo la
strada che ci porta a casa.
Partendo da
casa, si lasciano mille pensieri e preoccupazioni. Non si è mai pienamente
convinti e a ben guardare ci sarebbero cento motivi e altrettante paure per non
partire. Anche durante la strada a volte
vien voglia di tornare sui propri passi, di tornare indietro, di appendere la
bici in garage per non riprenderla più in mano.
Piano piano la nebbia della fatica si dirada e solo allora riaffiorano i
ricordi, sembra tornare a galla anche ciò che ti sembrava di non poter
ricordare perché passato troppo velocemente attraverso, i tuoi occhi, le tue
orecchie, i tuoi sensi. È bello
ripensare ora, con calma, a quanto
vissuto, a quanto visto, alla fatica, a chi hai incontrato, a chi ha corso con
te.
ALCUNE FOTO
20 luglio 2014
" NDEMO DAI + CO RIVO RIVO " sul Grappa
A volte capita di organizzare dei giri in mtb e trovarsi in 4 anzi in 2 gatti. E cosi' tramite Gigi rockrider ci siamo messi in contatto con due biker del Co rivo rivo di Padova, anche loro rimasti orfani.
Ne e' nata una piacevole giornata, a parte copertoni sbrecciati e doppie riparazioni, strade ( nuove) in parte sbagliate. Ma si sa quando si intraprendono nuove strade bisogna saper prendere tutto quello che comportano .Quindi fatiche e indecisioni sui bivi e scelte da fare, che il percorso ci ha messo davanti. Qualcuno piu' bravo di me direbbe...come nella vita. Proprio cosi'. Spero che anche i nostri nuovi amici, Marco e Giancarlo si siano divertiti ed abbiano apprezzato la compagnia. Sicuramente hanno apprezzato la sosta presso la malga Moda per lo spuntino a base di poenta sopressa e pancetta. E qui i punti in comune col ndemo dai ci sono tutti.
Alla prossima.
ciao
![]() |
| i dossi del col Beretta |
https://plus.google.com/photos/116292675939642743995/albums/6038152833693680353
7 luglio 2014
CILIEGINA SULLA TORTA con ripieno.
Era da mesi che il Davide gps girava attorno a sta Gran bike di Folgaria. Tanto tuono' che piovve!!.
Ma noi il giro lo abbiamo fatto con il sole. Panorami mozzafiato, pascoli verdi, boschi e forti della Grande guerra ci hanno accompagnato per i 36 km del percorso. Per la verita' ne mancavano 8 per completarlo ma va bene cosi', vero davide?. Ma di traccia dell'orso nenche l'ombra. Mi spiace per Janez. Dicevo del ripieno riferendomi alla sfida contro i bikers che hanno fatto partire l'embolo ai nostri Stefano Davide Andrea e Bajo. Il piu' ingarellato era Stefano che ha portato a termine la sfida con successo assieme agli altri. Maai dire " permesso permesso" quando superi i ciclisti perche' se scatena el putiferio.
La ciliegina , invece, era tutta per gli amanti della discesa, ossia bosco con sassi e radici scoperte dove qualche saltino era permesso.
Grazie a tutti i partecipanti: Davide, Andrea Toppao, Stefano, Janez, Bajo, Simone, Pierluigi, Dario senior.
Alla prossima e ricordate che...se un ciclista con il rapporto piccolo incontra uno con il medio...il ciclista con il piccolo e' un ciclista morto! Clint Eastwood.
Fiore
foto del girohttps://plus.google.com/photos/116292675939642743995/albums/6033396915115249585
Ma noi il giro lo abbiamo fatto con il sole. Panorami mozzafiato, pascoli verdi, boschi e forti della Grande guerra ci hanno accompagnato per i 36 km del percorso. Per la verita' ne mancavano 8 per completarlo ma va bene cosi', vero davide?. Ma di traccia dell'orso nenche l'ombra. Mi spiace per Janez. Dicevo del ripieno riferendomi alla sfida contro i bikers che hanno fatto partire l'embolo ai nostri Stefano Davide Andrea e Bajo. Il piu' ingarellato era Stefano che ha portato a termine la sfida con successo assieme agli altri. Maai dire " permesso permesso" quando superi i ciclisti perche' se scatena el putiferio.
La ciliegina , invece, era tutta per gli amanti della discesa, ossia bosco con sassi e radici scoperte dove qualche saltino era permesso.
Grazie a tutti i partecipanti: Davide, Andrea Toppao, Stefano, Janez, Bajo, Simone, Pierluigi, Dario senior.
Alla prossima e ricordate che...se un ciclista con il rapporto piccolo incontra uno con il medio...il ciclista con il piccolo e' un ciclista morto! Clint Eastwood.
Fiore
foto del girohttps://plus.google.com/photos/116292675939642743995/albums/6033396915115249585
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