28 luglio 2013

Happening… tra mezzo e fine.
Anzitutto ringrazio gli amici del gruppo B4E per averci fatto scorrazzare per Schio e d’intorni, posti molto belli (peccato che eravamo in pochi) da ripercorrere sicuramente prossimamente, magari con meno caldo.
Ringrazio poi Fiore per avermi invitato a questo “heppening”…
Nei fine settimana sto tentando di mettere un po’ di chilometri alla mia corsa a piedi e per questo in bici mi ci si vede poco, ma quando Andrea (il Fiore) mi ha fatto capire che era un semplice raduno, quasi per famiglie, ho pensato di anticipare il lungo a piedi al sabato e di sciogliere i muscoli in bici alla domenica. Ho sciolto tutto, non solo i muscoli J
Ho avuto modo altre volte di dire come la bici (ma anche le scarpe da running J) e il giro da fare non  sono solo dei mezzi per raggiungere il fine ma sono essi stessi il fine.
Oggi, credo, ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Persone che non si conoscono, uniti dalla passione per la bici, si incontrano per faticare assieme in un giro che di per se non porta a nulla se non alla sua fine.
Finché scrivo sto ascoltando Vasco che canta “siamo soli” e la sua solitudine indica la paura di essere soli in mezzo agli altri. Quando, come oggi, fatico e sudo oltre misura, non ho molta voglia di parlare, nonché io sia un prolisso J, e cosi provo anch’io una solitudine, ma non quella di cui parla Vasco, bensì “la solitudine della distensione. Ci si distende nell’incontro con se stessi. E con gli altri, perché la mente si dispone ad accogliere pensieri, e non a risolvere problemi: pensieri che arrivano improvvisi, che arrivano inaspettati.”
Ci sono cose, storie, relazioni e persone il cui messaggio coincide con il mezzo, sono esse stesse messaggio e la strada per raggiungerlo, sono la via, sono quelle che preferisco.
Per gli amici di B4E come da accordi la mia mail info@alfaeomegasg.191.it


21 luglio 2013

c'e' sempre qualcuno che....

Quando molti si danno in vacanza, quando molti si imboscano nelle montagne, quando molti si defilano al mare...c'e' sempre qualcuno che inforca la biga e si va ad allenare.
Bravi Davide e Mauro. Ne approfitto per salutare Mauro che vedo guarito perfettamente dalla brutta caduta di Tonezza.
A presto.

Fiore









29 giugno 2013

Ragassi . . . . stasera tocca!!!

Eeeh si!
dopo aver portato a spasso il gruppo per ameni (nel senso che se fazevimo a meno de passare par de là gera mejo...) boschetti ricchi di cropani (guardare sul strologo per la tradussion) rampe assassine (dove anche chi gà gambe se impiastra su pai boschi) e lussureggianti coltivazioni di russe (o forse moldave?..comunque le sponciava) ho raccolto così tanti simpatici inviti che penso di dover onorare l'impegno!
Speremo de aver fià...
Comunque scintillante compagnia e momenti di vero divertimento (come il muro finale!!!) adesso aspettiamo le foto de Janez
Grazie Ragazzi (de na volta)
Bajo
 


La traccia

24 giugno 2013

Si è rotta la caldaia... vado a fare due passi.


Ma che razza di titolo è?

Proviamo a mettere ordine: si è rotta la caldaia della casa di Agordo, leggo sul libretto delle istruzioni il significato del codice del guasto e chiamo l'idraulico. Diagnosi: il ventilatore è andato, bisogna ordinare il pezzo, appena arriva fissiamo l'appuntamento per la riparazione.

Attesa di 10 giorni, poi finalmente la chiamata: il pezzo è arrivato, ci vediamo ad Agordo venerdì 21 mattina. Organizzo in tutta fretta un weekend lungo in montagna con tutta la famiglia, porto su anche la bici dalle ruote fine che non si sa mai.

Sabato mattina il tempo è meraviglioso, decido di uscire ed andare a fare due passi: Giau e Falzarego.

Da anni avevo un conto privato con questo percorso, che fatto in solitaria è veramente da “ascari”, stavolta finalmente sono riuscito a portarlo a termine.

Tralascio la cronaca della fatica, vi rimando alla traccia GPS per avere una vaga idea di cosa sia, invito invece chi non è mai stato in questi posti ad andarci almeno una volta: in moto, in auto o, molto meglio, in bici o a piedi. Guardando in su ci si sente molto vicini al cielo, guardandosi intorno si capisce perchè l'Unesco abbia dichiarato queste montagne Patrimonio Mondiale.

Andrea


23 giugno 2013

E me foto

ALLA MEMORIA



Non so se si possa "linkare" le foto attraverso un "commento" ad post di un altro, comunque io non ne sono capace, per cui le linko mediante il presente post.

LE FOTO

Correggi somaro

Scusate anch'io ho fatto il botto. Innocui con la q no va proprio ben. Mejo tardi che mai.
Scusate.

Ciao

Fiore

BEL GIRO...COL BOTTO

Partenza da casa prestino. Ore 9.00 da Tonezza con destinazione...ignota, o quasi.
Sosta al mitico rifugio Rumor, con foto al Gianni che griglia le sue famigerate costine di maiale ( provare per credere) ma gnanca el pan co ea sopressa iera mae. Poi giu' in picchiata e via alla base tuono ,ex postazione militare americana, co tanto de missili puntati in cielo ,ma per fortuna innoqui da parecchi anni. Giro del monte Toraro con discesa e salita simpatica ( leggi fastidiosa) e poi seguendo Davide gps gran rientro a Tonezza, col botto si diceva. Purtoppo a pochi metri dal parcheggio delle auto, complice la stanchezza e la discesa ostica, piena di scalini e sassi mossi, il povero Mauro si e' fatto disarcionare dalla sua fidata 29" ed e' atterrato con la faccia sulle pietre. No na bea roba vederlo con la bici sulla schiena e sanguinante. Comunque ,grazie al fisico possente, e' tornato giu' con le sue gambe, sara' medicato al pronto soccorso ed in serata ci ha comunicato di stare bene. Mejo cussi'. Auguri Maurone!!!
Grazie a Stefano,Davide Simone Andrea Gianni Dario e Mauro per la compagnia e l'allegria.
Sani!

Fiore

foto del giro
...tosi, no ve pare de essare in montagna?



traccia del giro

14 giugno 2013


El giro del Santo, tra carboidrati e proteine.
Alcuni di noi hanno avuto la fortuna di potersi liberare mezza giornata il giorno del Santo, e così, divisi in due gruppi, asfaltatori e terraioli, abbiamo fatto un bel giretto sui nostri colli.
L’altra sera, con alcuni amici del gruppo e altri, podisti di Montà, ho partecipato ad una serata sul tema dell’alimentazione in generale, e, in particolare, per uno sportivo. Una serata molto interessante, non la solita conferenza, a misura di un testone quale io sono. Si è parlato di delicati equilibri tra carboidrati al mattino e proteine alla sera, di diete a zona, dissociata, mediterranea, paleolitica……………….alla fine ci è stata suggerita “ea diete de me nono”, ossia rispetto quotidiano tra ritmi di luce e buio, giorno e notte, mangiare tanto al mattino e poi , nell’arco della giornata, via via sempre meno, molta verdura, frutta e “sementi” varie.
Se ce ne sarà un’altra, come si è detto e io spero, invito tutti a partecipare.
Le cose che più mi sono rimaste è che l’uomo era (è) sostanzialmente un “raccoglitore” di semi, erbe, frutta  e che per questo il suo fisico si è evoluto per essere adatto a camminare senza problemi per 40 km al giorno.
Prima che cacciatore vivo di quello che raccolgo finché cammino, cose apparentemente semplici come i semi ma sostanziose, che non appesantiscono ma che “alimentano”. Ho sempre preferito il verbo nutrire al più abusato alimentare (el xa massa da casoin) tuttavia devo dire che l’altra sera mi sono ricreduto. Al mattino quando mi alzo e so che mi aspetta una giornata di cammino non posso nutrirmi di qualsiasi cosa ma di cibo che “alimenti”, che si trasformi attraverso la “digestione” in carburante prezioso.
Quando facevo parte di un gruppo competitivo, ma a volte mi succede anche ora soprattutto nella corsa a piedi, si andava a fare delle gare in bellissimi posti, montagne, laghetti, in bellissime giornate, ma mi ritrovavo alla fine solo con il mio fiatone e con la mia stanchezza senza quasi sapere dov’ero e tanto meno senza avermi gustato chi e cosa c’era intorno a me.
Se penso che la vita sia solo camminare (o correre) senza fermarmi a raccogliere prima o poi rimango senza carburante. So che nella mia giornata, nella mia vita, se non sono in grado di selezionare cosa e come raccogliere domani avrò meno alimento per continuare a camminare.
Se penso di poter raccogliere senza camminare mi illudo, non scopro il mio alimento senza un cammino. Se raccolgo ma non trovo il tempo di nutrirmi tutto preso nella foga del “metere da canto” la mia vita è solo “fatica”.  
Anche qui, come per carboidrati e proteine, si tratta di un delicato equilibrio che, in me, vedo sempre da imparare, ci sono delle regole ma “ea dieta de me nono” mi suggerisce di seguire anche molto il buon senso.
Eviva el late J !!!


8 giugno 2013

DETTO...FATTO!

Condivido il post di Gianni,poi quando si tratta di montagna il richiamo e' sempre troppo forte. Comunque questa volta il tempo ci ha regalato una giornata splendida sull'altopiano. Bel giro da Summano poi su a Rotzo, Roana, Cesuna e giu' per la vecchia strada del trenino fino a Caltrano. Vedremo la traccia GPS cosa dira'. Ma aldila' dei numeri,che a noi interessano poco, resta la piacevole compagnia e l'impressionante performance in salita e sopratutto in discesa sullo sterrato della amica Paola. Te lo sei proprio meritato il birrone finale.
Cia a tutti e alla prossima,magari ancora in montagna.

Fiore
FOTO DEL GIRO

6 giugno 2013

Spiraglio a Torreglia

Che dire di questa primavera?
Non credete che ci stiamo facendo condizionare un po' troppo da questo tempo bizzarro?
Nei giorni che precedono l'uscita ci facciamo mille pippe se, e dove, e quando, e quanto pedalare!
Non so come sono le previsioni per sabato, ma di certo l'idea di tornare sull'Altipiano mi entusiasma al punto di proporre di andare con qualunque tempo.
Poi lì si decide.. come abbiamo fatto già altre volte, non ultima un mese fa con Paolo alla Grande Rogazione .
Ma vi posso assicurare che è stato un giorno indimenticabile

le foto